>ANCHE GOOGLE PUNTA SUL SOCIAL MEDIA

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Google incentiva i dipendenti per puntare al social

Il bonus salariale di fine anno sarà strettamente legato alla capacità dell’azienda di ottenere risultati nell’ambito social

Che lo scacchiere della concorrenza nel mercato IT sia cambiato da tempo, è un fatto ormai noto: se qualche anno fa si tendeva a contrapporre Google a Yahoo! o Microsoft, adesso il principale rivale del colosso di Mountain View è Facebook. Ad ulteriore conferma del mutato scenario è possibile citare le norme che Google ha definito per l’assegnazione del bonus 2011 ai propri impiegati: più la compagnia riuscirà a far bene nel settore social, più il bonus sarà elevato.
Sarebbe stato lo stesso Larry Page, cofondatore di Google e da pochi giorni tornato ad occupare la poltrona di CEO della compagnia, a spiegare ai dipendenti le nuove modalità di calcolo del bonus 2011. Il sito web Business Insider riporta lo screenshot di una comunicazione interna a Google, che cita: “Per i Googlers che fanno parte del Company Bonus Plan, il moltiplicatore ha sia un lato positivo, sia un lato negativo. Esso può variare da 0,75 ad 1,25 a seconda della capacità nella nostra strategia di integrare relazioni, condivisione ed identità nei nostri prodotti. Se abbiamo successo il bonus può essere superiore del 25% allo standard, altrimenti sarà del 25% inferiore. La posta è in gioco per tutti nel successo di questo sforzo, ed il moltiplicatore è pensato per riflettere ciò”.


Se il colosso di Mountain View non ha de facto rivali nel mondo delle ricerche, tutt’altra situazione vive sul versante del mondo social, dove sono noti alcuni passi falsi della compagnia. Google Wave ha ricevuto una risposta inferiore alle aspettative, mentre Google Buzz ha causato qualche problema alla compagnia, anche in termini legali. Google ha inoltre acquistato la piattaforma di microblogging Jaiku, senza ottenere particolari risultati, ed il servizio di geolocalizzazione Dodgeball, in seguito sostituito da Google Latitude.
E’ dallo scorso mese di settembre che Google sta però portando avanti un nuovo piano, che prevede l’implementazione di uno strato social in tutti i suoi prodotti. Google ha recentemente lanciato “Google +1“, una nuova funzionalità sulle proprie pagine di ricerca simili al “mi piace” di Facebook, che richiede la registrazione di un Google Profile affinché possa essere utilizzata.
Attualmente, tuttavia, in termini di “profili” è Facebook che detiene lo scettro. Il popolare social network rappresenta il 25% del traffico di tutte le pagine web statunitensi e lo scorso anno è stato il sito più visitato sul territorio USA. Una popolarità che non è relegata solamente agli Stati Uniti: la recente classifica europea di comScore, infatti, evidenzia come anche gli utenti europei trascorrano più tempo su Facebook rispetto che su Google.


[Autore Andrea Bai – Fonte BusinessMagazine]




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